UN APPELLO A TUTTI I CRISTIANI DI BUONA VOLONTA'
Chiediamo un ulteriore sacrificio, per il bene di tutti, per leggere questo documento e valutarlo alla luce della vostra bibbia personale, vi esortiamo ad investire un po’ del vostro tempo.
Ci sono diverse iniziative che come obiettivo hanno quello di unire il maggior numero di credenti cristiani, per pregare insieme Dio Padre con il proposito che possa stendere la sua mano e il suo
braccio, affinché il mondo venga liberato da questa tragica pandemia, un ottimo sentimento, sicuramente lodevole da appoggiare e da condividere, se riusciamo a coinvolgere più
persone, per unire le forze in preghiera per vedere al più presto il mondo liberato non solo dalla pandemia, ma dal peccato che ne è la causa primaria e che lo ha determinato, Non possiamo ignorare che
mai come ora il mondo ha visto un periodo peggiore di decadenza totale, coinvolgendolo a trecentosessanta gradi, potrebbe essere stato così similmente, solo o prima del diluvio o come ai tempi di
Sodoma. Se non si promuove un serio ravvedimento, non crediamo che le preghiere da sole possano arrivare al trono di Dio e trovare piena risposta.
Ma affinché la preghiera abbia efficacia concreta, dovrebbe partire da un popolo con un comune denominatore, quello del pieno rispetto della volontà di Dio, seguendo i suoi suggerimenti
pervenutici per mezzo della bibbia, proprio in merito alla preghiera, così come è ben chiarito nella sua parola.
L’eterno è vicino a tutti a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità.
(la Bibbia Salmo 145 verso 18)
Dovremmo iniziare, esaminando la preghiera insegnata da Gesù il Padre nostro, riportato nel vangelo di Matteo cap. 6 dal verso 7 al 15. Poi in Luca cap. 11 dal verso 1 al 4., sommando il
contenuto, comprendiamo che il Signore ci ha mostrato delle priorità da seguire e che sarebbe opportuno rispettare, affinché le nostre preghiere non siano impedite, ci sottolinea di perdonare ai nostri
simili se no, non sarà perdonato a noi, affinché le nostre preghiere non siano ostacolate, di rivolgerci solo al Padre per essere liberati, in special modo quando arrivano le tentazioni, e di pregare
dicendo,
….quando pregate dite.
Evitando di usare moltitudini di parole preghiere imparate a memoria e ripetute pappagallescamente, queste preghiere non sono Gradite al Signore,
Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole.
Matteo 6:7 C E I
Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani, perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole.
Matteo 6:7 Nuova Diodati
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Marco cap. 7 versi 6, 7 e 8.
E’ attenzione nel dirlo correttamente, facendo ben attenzione evitando a non dire;
“non ci indurre in tentazione”, che attribuirebbe al nostro Padre Santo il ruolo dell’avversario,
improponibile ed inaccettabile, questo scambio non solo crea confusione nell’anima dei fedeli, ma inficia e contrasta con le preghiere sante, benedette da una piena ubbidienza.
Consideriamo che anche se Gesù disse;
l’uomo risponderà di ogni parola oziosa che avrà pronunciata con la bocca, cosa mai dirà, quando questa è blasfema?, ed ancora Lui stesso riprendendo alcuni religiosi
del suo tempo rivelò una verità che sfugge ai più, li accusò severamente ed apertamente;
"il padre vostro è il diavolo",
pertanto ci sono due padri, uno che tenta e l’altro che libera.
Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro.
Giovanni cap. 8 verso 44.
Nella lettera di Giacomo capitolo 1 verso 13 e 14,
Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male ed egli non tenta nessuno.
Da quanto emerge dalla Bibbia, il popolo di Dio è chiamato a rivolgersi solo a Dio Padre, chi promuove o autorizza diversamente annunzia un altro vangelo, non quello trasmesso originariamente da
Gesù agli apostoli. In ordine riportiamo quello che potrebbero diventare ulteriori impedimenti:
Io sono il Signore ; questo è il mio nome; non cederò la mia gloria ad altri, né il mio onore agli idoli.
Isaia cap. 42 verso 8. Versione CEI
Io sono l’Eterno, questo è il mio nome; non darò la mia gloria a qualcun altro, né la mia lode alle immagini scolpite. ( o dipinte ).
Isaia cap. 42 verso 8. Versione Diodati
Perciò, avendo questo ministero, secondo la misericordia che ci è stata accordata, non ci perdiamo d'animo. Al contrario, abbiamo rifiutato le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia né
falsificando la parola di Dio, ma annunciando apertamente la verità e presentandoci davanti a ogni coscienza umana, al cospetto di Dio.E se il nostro Vangelo rimane velato, lo è in coloro che si perdono: in loro,
increduli, il dio di questo mondo ha accecato la mente, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo, che è immagine di Dio. Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a
noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù. E Dio, che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.
II Corinzi capitolo 4 dal verso 1 al verso 6.
Emerge con chiarezza, che il nemico acceca promuovendo la disubbidienza del secondo comandamento, determinando la cecità e sordità spirituale. sottraendo ed impedendo di praticare in particolare Salmi 114
Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome da' gloria, per la tua fedeltà, per la tua grazia. Perché i popoli dovrebbero dire: «Dov'è il loro Dio?». Il nostro Dio è nei cieli,
egli opera tutto ciò che vuole. Gli idoli delle genti sono argento e oro, opera delle mani dell'uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno
narici e non odorano. Hanno mani e non palpano, hanno piedi e non camminano; dalla gola non emettono suoni. Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida.
Non parlano, non odono, non odorano, non palpano, non camminano, non respirano, sono come dei morti, e così saranno anche quelli che in essi confidano.
Gesù svela l’arcano in due passi;
E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».
Matteo cap. 21 e 22.
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno
di Dio».
Luca cap.9 veri 59 e 60.
Ma se si muovevano, mangiavano e bevevano, lavoravano, erano vivi biologicamente, ma morti spiritualmente, a causa del peccato, veicolato da quella grave disubbidienza che avrebbe aperto la porta del male,
la cui trasgressione ha dei risvolti spirituali invisibili ed inimmaginabili, ora per esperienza conosciamo che tutto ciò che non glorifica primariamente ed esclusivamente Dio, non può trovare una risposta di
clemenza e benevolenza, come invece in questo momento tutto il mondo ha bisogno.Una grossa raccomandazione ha fatto Gesù ai suoi discepoli, nel vangelo di Giovanni ripete per ben sette volte, che affinché il
Padre esaudisca le nostre preghiere, dobbiamo in ogni preghiera fare il Suo nome, vedi: nel vangelo di Giovanni.
13E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.
Giovanni cap.15 verso 13.
14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Giovanni cap.15 verso 14.
26 Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Giovanni cap. 15 verso 26.
16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, velo conceda.
Giovanni cap. verso 16.
23 Quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
Giovanni cap.16 verso 23.
4 Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Giovanni cap. 16 verso 24.
26 In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi:
Giovanni cap. 16 verso 26.
Da quando abbiamo scoperto questa gloriosa verità, non ci siamo più azzardati a fare preghiere diverse, se non indirizzate unicamente al Padre nel nome di Gesù Cristo nostro unico Salvatore. Ci siamo
accorti tutti che anche se immeritatamente, rispondeva a tutti, senza riguardo a qualità di persona. Chi può intercedere per noi e con noi?
19 In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. 20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome,
io sono in mezzo a loro».
Due di voi sopra la terra, non sotto, né in cielo, né uno morto è un’altro vivo, ma sopra la terra entrambi, tutti vivi per potersi accordare, , sappiamo che solo Gesù è risuscitato, ed è vivo.
Dovunque si trovano in due, in tre o più, riuniti nel Suo nome, Lui ci sarà, perché è Dio ed è onnipresente, non c’è né un altro come Lui.
Altri versi confermano e ci aiutano,
Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, ( intercessore )
Romani cap.8 verso 5.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti
inesprimibili;
Romani cap.8 verso 26.
Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi?
Romani cap.8 verso 34.
Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui ( Gesù )si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
Ebrei cap. 7 verso 25.
A tutti noi che abbiamo deciso di essere suoi discepoli accettando di imparare a fare tutta la sua volontà sulla terra, così come è fatta nel cielo, sapendo che è vivente, non un morto che non può sentire,
siamo accertati che sta intercedendo per noi e per quanti ancora accetteranno.